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Il Blog di Ugo Parisi

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Ugo Parisi e' nato il 22 gennaio del 1960 a Napoli, e' laureato in Scienze Politiche, sposato e ha 4 figli, che segue giorno dopo giorno, nonostante i suoi numerosi impegni lavorativi.

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Scritto da Ugo Parisi 17 Aprile 2012

ATTENZIONE

Bersani_alfano_casini-400x3001Bravi tutti , i migliori prestigiatori non sono al livello dei nostri politici.

Il buon Alfano che chiede di dividere in trance l'IMU , il caro Bersani che si sente soddisfatto, tutti gli altri compreso l'attento Casini plaudono al provvedimento sul Mercato del Lavoro e concentrano tutte le loro attenzioni sul finanziamento pubblico dei partiti

DOVESSERO PERDERLO!!!!!!!!!!!

Intanto hanno fatto praticamente un gioco di prestigio, sul quale dobbiamo fare molta attenzione, l'art. 18 anzi l'attuale art. 14 non ci convince nemmeno un po'.

ALLORA CHIEDIAMO A QUESTI SIGNORI:

PER FAVORE VOLETE SPIEGARCELO, PERCHÉ IO PERSONALMENTE SONO CONVINTO CHE COSÌ COME E STATO SCRITTO GENERA SOLO CONFUSIONE E NON MI PARE CHE SIA DI GRANDE TUTELA, ALMENO PER QUANTO RIGUARDA I LICENZIAMENTI COSIDDETTI ECONOMICI.

ALLORA MI CHIEDO, COSA E' CAMBIATO???????????????????????????????????

Amici, mi rivolgo a tuttì voi, non dobbiamo starci, bisogna fare molta attenzione e far si che questi signori non portino a compimento il loro diabolico piano,

Tutti i signori politici che appoggiano il governo parlano di FLESSIBILITÀ N ENTRATA, MA HANNO CAPITO QUESTI SIGNORI CHE SE NON CI SONO CERTEZZE PER I LAVORATORI TUTTI, ANCHE PER QUELLI CHE DOVREMO FARE IN MODO DI IMPEGNARE, MI RIFERISCO AGLI ATTUALI DISOCCUPATI, NON CI SARA' MAI RIPRESA.

Per favore non lasciamoci fregare altrimenti sarà troppo tardi.

Prepariamoci e se necessario attiveremo due referendum, uno per quanto attiene il cosiddetto articolo 18 e l'altro anche se è già stato fatto e non onorato, contro il finanziamento pubblico dei partiti.


Scritto da Ugo Parisi 06 Aprile 2012

Pare che per quanto riguarda l’articolo 18 , qualcosa alla fine si sia mosso.

accordo-su-articolo-18Infatti , sembra, e parliamo sempre al condizionale aspettando di leggere il testo definitivo della riforma, che anche per i licenziamenti di tipo economico, se impugnati ritenendoli immotivati, e , inoltre con l’onere della prova a carico dell’Impresa, il giudice competente possa decidere per il reintegro.

Ancora, da non sottovalutare, la possibilità di accedere ad un arbitrato unitamente al proprio Sindacato di appartenenza.

Attenderemo il testo definitivo, dopo di che cercheremo di commentare e di capire insieme la riforma per ogni suo verso, riservandoci il giudizio definitivo.

Continuate a seguirci.


Scritto da Cirpaolo 03 Aprile 2012

IL CARO ALFANO

alfano01gAncora una volta, il Sig. Angelino Alfano, continua imperterrito a confondere le idee a tutti.

Infatti nella sua ultima dichiarazione il “Leader”?? della PDL afferma che non bisogna farsi dettare l’agenda dalla CGIL, ma non è precisamente così, infatti il Sig. Alfano dimentica che anche CISL e UIL rivendicano una posizione a favore di una modifica del cosiddetto “nuovo art. 18”.

Il nodo sta , infatti , nel prevedere un eventuale reintegro, stabilito dal magistrato  a fronte di un licenziamento di tipo economico , ritenuto illegittimo.

Non bisogna dimenticare che è quanto le parti sociali chiedevano a fronte della sottoscrizione e quindi della condivisione della riforma del mercato del lavoro.

Pertanto le posizioni del PD e non solo ma dobbiamo dire , con piacere, dell’IDV del SEL e di molte altre formazioni politiche, inclusa la Lega, sono ampiamente condivise dalle parti sociali.


Scritto da Ugo Parisi 28 Marzo 2012

Grandioso

licenziamentoPer quanto riguarda i licenziamenti per motivi economici, nel caso fossero di fatto nulli, per mancanza di reali ed effettivi motivi, l’unica alternativa data dal nuovo art. 18, quello per intenderci, modificato, è solo quella di una indennità che parte da un minimo di 15 ad un massimo di 27 mensilità. Quindi l’ipotesi del reintegro, anche se il licenziamento fosse di tipo “premeditamente doloso” è completamente esclusa.
Allora è lecito chiedersi dove vanno a finire le tutele, a quale scopo dovrei licenziare un lavoratore usando tipi di licenziamento che poi potrebbero finire con un eventuale reintegro da parte del magistrato, come quello discriminatorio o disciplinare.
E’ chiaro che il licenziamento più semplice per liberarmi di un lavoratore sarebbe quello per motivi economici poiché la nuova norma non prevede il reintegro.
Chiariamo meglio, anche se il licenziamento dovesse essere di natura strumentale, lo stesso giudice competente della vertenza non potrebbe fare altro ,nella migliore delle ipotesi per decidere per il massimo dell’indennizzo, 27 mensilità.



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